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<< Back to the list Salve! Mi chiamo Maurizio. Vorrei sapere come è potuto accadere che mi hanno derubato di alcune cose lasciate nella mia macchina senza lasciare alcun segno di scasso. Preciso che ho un’automobile superaccessoriata. È possibile che, con tutte le protezioni offerte dall’elettronica moderna, siano riusciti a “clonare” il mio telecomando ? Egr. Signor Maurizio, non è possibile (o comunque sarebbe troppo complicato) clonare il telecomando della sua auto per derubarla, tuttavia è proprio l’eccesso di elettronica all’origine della sua brutta esperienza. Recentemente, a causa del proliferare di apparecchi elettronici che funzionano trasmettendo nell’etere, si è tentato di suddividere le gamme di frequenza per specifica funzione o apparecchiatura. E così anche i telecomandi per la chiusura/apertura degli autoveicoli hanno ricevuto le loro frequenza dedicate. In coincidenza di ciò, oramai da tempo nel settore della contro-sorveglianza investigativa si sono sviluppate apparecchiature chiamate inibitori di segnali o di frequenza (jammer), le quali, anziché individuare la presenza di microspie radio o telefoniche, ne impediscono la trasmissione. Il ladro ha probabilmente utilizzato un inibitore di segnale sulla frequenza del suo telecomando e le ha impedito di chiudere l’autovettura; la sua distrazione ha fatto il resto. Un’altra ipotesi potrebbe consistere in un ladro molto meno attrezzato tecnologicamente, il quale tuttavia si è accorto casualmente che nella zona, dove lei è stato derubato, si crea un’interferenza che impedisce ai telecomandi di trasmettere. In questo caso il malandrino si è limitato ad attendere gli automobilisti più distratti, che involontariamente lasciano l’auto aperta. Published on: 27 Apr 2009 << Back to the list |